Nato a Conegliano Veneto nel 1924, figlio d’arte e discendente da una famiglia la cui attività risale al Medioevo, Mauro Francini compì gli studi classici partecipando come attore e scenografo alle attività del Teatro dell’Università di Messina.
La guerra lo portò in Algeria, Tunisia e Marrocco. Nel 1947, a Firenze, interrompe gli studi di Architettura per dedicarsi completamente alla pittura e nel 1951 si trasferisce a San Paolo del Brasile, chiamato da Adolfo Celi, come scenografo al Teatro Brasileiro de Comedia. Lì conosce Clara Heteny, anche lei pittrice, con cui si sposerà e avrà due figli, Marina e Lando.
In Brasile si integra al movimento artistico del “Cono Sur” con esposizioni personali e collettive; partecipazioni alle Biennali di San Paolo ed ai Saloni d’Arte Moderna di Rio de Janeiro.
Nel 1959 si trasferisce a Parigi con una borsa di studio del governo francese e nel 1962 si stabilisce a Milano dove, dal 1967 al 1982, anno della sua scomparsa, insegna Storia della Scenografia e Trucco presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro.
Opere di Mauro Francini fanno parte delle collezioni del Museo Nazionale delle Belle Arti e del Museo di Arte Moderna di Rio de Janeiro, della Pinacoteca dello Stato e del Museo di Arte Moderna di San Paolo, del Museo Nazionale di Belle Arti di Montevideo, oltre che di collezioni private in Brasile, Italia, Francia, Argentina, Uruguay, Canada, Perù, U.S.A., Svizzera, Belgio, Germania, Polonia e Ungheria.